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DOMANDE FREQUENTI

Che differenza esiste tra omotossicologia e omeopatia?

L'omotossicologia e l'omeopatia sono entrambe pratiche di medicina alternativa, ma si differenziano per approccio e filosofia.

  1. Fondamenti Teorici:

    • Omeopatia: Si basa sul principio di "simile guarisce simile" (similia similibus curantur) e propone che le sostanze che causano sintomi in una persona sana possano curare sintomi simili in una persona malata, diluendo queste sostanze fino a livelli estremamente bassi. L'informazione energetica del Rimedio và a stimolare le competenze organiche e a ristabilire l'equilibrio. 

    • Omotossicologia: Integra concetti dell'omeopatia con nozioni della medicina convenzionale e della biomedicina, considerando le interazioni tossiche tra organismi e ambiente e cercando di eliminare le tossine accumulate nel corpo attraverso rimedi specifici.

  2. Approccio Terapeutico:

    • Omeopatia: Utilizza rimedi altamente diluiti e succusi (agitazioni) per trattare i sintomi e ristabilire l'equilibrio energetico del paziente. Spesso li ritroviamo sotto forma di granuli o in gocce. Si presentano di facile somministrazione e spesso Graditi ai nostri pelosetti.

    • Omotossicologia: L'approccio terapeutico è più simile alla medicina convenzionale, perchè la scelta di un rimedio si basa sulla sintomatologia clinica. Utilizza rimedi che includono sia rimedi omeopatici che sostanze più concentrate e si concentra sulla detossificazione e sulla stimolazione delle difese naturali dell'organismo. I preparati sono per via orale o iniettiva e sono privi di sapore e facilmente somministrabili anche agli animali più esigenti. 

  3. Metodologia:

    • Omeopatia: Focalizzata sulla personalizzazione del trattamento in base ai sintomi individuali e alla costituzione del paziente. Un rimedio a un animale può curare il mal di pancia e a un altro un mal di testa, ma rendersi totalmente inadatto per un'altra patologia.

    • Omotossicologia: Si basa su un modello di comprensione delle malattie che considera le diverse fasi della malattia, quindi si basa sulla fisiopatologia e l'interazione tra omotossine (sostanze tossiche), sistema immunitario e metabolismo.

Come funziona la Floriterapia?

Si utilizzano le essenze floreali per supportare il benessere emotivo e mentale.

I fiori si mostrano avere una influenza positiva sugli stati d'animo e le emozioni dei nostri animali. Vanno ad armonizzare l'asse energetico Emotivo dell'animale e di conseguenza li aiutano ad affrontare le situazioni con modalità più serene e benefiche.

Esistono diverse essenze floreali, ognuna delle quali è associata a determinati stati d'animo. Inoltre esistono dei preparati  per particolari situazioni di stress e emergenza.

La floriterapia considera la persona e l'animale nella sua interezza, prendendo in considerazione non solo i sintomi fisici ma anche i fattori emotivi, psicologici e ambientali. Si cerca di individuare il "disagio" emotivo e di trattarlo.

Le essenze possono essere assunte per via orale, aggiunte a un bagno, o utilizzate in aromaterapia. La modalità di somministrazione dipende dalla preferenza personale e dagli obiettivi della terapia.

Spesso si realizzano apposite miscele che come note musicali, vanno a realizzare una melodia personalizzata alle esigenze del momento dell'animale e del suo sistema familiare.

Inoltre considerato che gli animali ci fanno vedere parti di noi, spesso le stesse essenze possono essere di aiuto anche al suo Custode. Essendo tutti dei campi elettromagnetici, ci si condiziona vicendevolmente con la propria emanazione. 

E' ormai stato osservato che apportano benefici dal loro uso, ma esistono animali più o meno responsivi e recettivi in funzione del loro terreno. Un corpo molto intossicato non risponderà nella stessa modalità rispetto a un corpo "pulito". proprio come un tubo farà scorrere l'acqua in modalità diversa a seconda che sia incrostato o meno.

La scelta terapeutica dei Fiori e delle miscele di essenze floreali comporta un accurato esame della situazione dell'animale e continui rimaneggiamenti per gradualmente generare il benessere che la terapia mira a raggiungere.

La floriterapia è da considerarsi come un complemento alle terapie tradizionali piuttosto che come un sostituto. 

E' possibile usare la micoterapia quando si è sotto terapia farmacologica?

Si, la micoterapia non ostacola la medicina Convenzionale, ma come per qualsiasi rimedio, va accuratamente calibrata e adattata alle terapie e di conseguenza esigenze specifiche del paziente. 

Cosa significa Medicina veterinaria integrata?

Consiste nell'utilizzo sinergico sia della medicina convenzionale che non.

Dove non arriva una può arrivare l'altra e insieme possiamo potenziare le loro reciproche azioni, diminuendo gli effetti collaterali farmacologici. 

Riconosce la medicina convenzionale come fulcro della cura, ma affianca ai moderni esami diagnostici e trattamenti convenzionali, un’attenta selezione di terapie complementari, come l’omeopatia, l’agopuntura, l’osteopatia, la terapia cranio sacrale, l’omotossicologia, la fitoterapia etc... per raggiungere il benessere psicofisico dell’animale.

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